Lavorare a 20 anni e guadagnare nel mercato immobiliare è possibile?

Lavorare a 20 anni nel mercato immobiliare e iniziare subito a guadagnare è possibile? Certamente. Il settore offre numerose opportunità, ma bisogna sapersi muovere adeguatamente: questa professione è caratterizzata da una forte competitività e dunque richiede preparazione, determinazione, impegno e la scelta del modello professionale più adatto alle proprie esigenze ed aspettative. Sicuramente si può iniziare a lavorare con un’agenzia tradizionale, come collaboratore, per apprendere i segreti del mestiere e fare esperienza, ma oggi si può intraprendere l’attività anche direttamente come libero professionista, in proprio, aprendo un’agenzia sul territorio, oppure inserirsi in nuovi contesti professionali con modelli digitali, come iad immobiliare, che offrono numerosi vantaggi. Il tutto ovviamente, secondo normativa: bisogna prima essere abilitati con un percorso di formazione.

Agente immobiliare a 20 anni: un’opportunità per iniziare a guadagnare e costruire una carriera

Agente immobiliare a 20 anni? È una buona scelta. Iniziare presto a crearsi una carriera indipendente, costruirsi un futuro, in questo ambiente significa fondare precocemente le basi verso il successo, sviluppando sin dalla giovane età un portafoglio clienti, una rete di contatti e una reputazione professionale. Per farlo occorre avere le idee chiare ed una forte determinazione, che possono essere supportati da numerosi vantaggi, come quello di lavorare in un settore dinamico, aumentare progressivamente il proprio reddito attraverso le provvigioni e, con l’esperienza, aumentare autonomia e responsabilità. Il potenziale economico, tuttavia, non è automatico: dipende da risultati, mercato locale, capacità commerciali e modello di remunerazione.

Ovviamente non mancano le sfide, che comunque possono rappresentare uno stimolo in più: all’inizio bisogna affrontare rifiuti, difficoltà nell’acquisizione di nuovi incarichi, trattative complesse e periodi in cui le entrate possono essere discontinue. Servono quindi resilienza, organizzazione, capacità di ascolto e attitudine alla negoziazione, che nel tempo faranno del giovane agente un professionista di esperienza e capacità.

Lavorare nel mercato immobiliare: requisiti e competenze

Passione, dedizione e resilienza vengono però dopo il cosiddetto “patentino di agente immobiliare”. Per esercitare legalmente la professione in Italia è necessario possedere i requisiti previsti dalla normativa: aver compiuto 18 anni, aver conseguito un diploma di scuola secondaria di secondo grado, frequentare un corso professionale riconosciuto e superare l’esame di abilitazione presso la Camera di Commercio. La procedura prevede inoltre gli adempimenti necessari per l’avvio dell’attività, tra cui la SCIA, l’iscrizione al Registro Imprese/REA e una polizza assicurativa di responsabilità civile.

Non solo. Un professionista moderno deve avere numerose altre capacità: deve saper valutare un immobile e conoscere il mercato, le normative, le tecniche di vendita e il marketing digitale ed essere sempre aggiornato. Fondamentali sono poi alcune soft skill come empatia, comunicazione, negoziazione, problem solving e gestione del tempo. La digitalizzazione rende inoltre essenziale saper utilizzare CRM, social network, portali immobiliari e strumenti per acquisire e gestire i clienti, tecnologia che semplifica molto la strada verso il successo.

Quanto costa avviare un’agenzia immobiliare?

Lavorare a 20 anni e guadagnare nel mercato immobiliare è possibile, ma in che modo? La prima domanda che un giovane alle prese con la scelta di questa carriera è spesso: “quanto costa aprire un’agenzia immobiliare”? La risposta spesso può scoraggiare. Aprire un’agenzia immobiliare tradizionale richiede un investimento che può variare sensibilmente in base a città, dimensioni della sede e organizzazione. Basti pensare solo all’affitto, alle utenze, all’arredamento e ai costi amministrativi. Un esempio concreto? Si stima che a Roma, per una sede di medie dimensioni occorrano circa 16.500 euro di spese iniziali e fino a 9.500 euro mensili di costi fissi, a seconda della struttura scelta.

Attenzione però. Oggi esistono numerose alternative al modello tradizionale. Il franchising immobiliare, ad esempio, permette di partire con il supporto di un marchio e di una struttura organizzata. Ma la migliore soluzione è attualmente e sicuramente quella di affidarsi a modelli digitali, come iad, che dematerializza l’agenzia fisica, mettendo a disposizione del professionista strumenti online, formazione e supporto, abbattendo totalmente gli onerosi costi di avvio e gestione.

PACK 25: iniziare a 20 anni con iad

Per gli under 26 che vogliono diventare agenti immobiliari, iad propone in questi mesi “PACK 25”, un’offerta pensata per iniziare la carriera con servizi e strumenti digitali iad a soli 25 € al mese + IVA per un intero anno. Questo pacchetto di servizi e strumenti digitali completi per la gestione online di ogni fase delle trattative, rientra in un modello di business che comprende:

È una formula pensata per ridurre la barriera economica dell’avvio alla professione e permettere a chi sta iniziando di concentrarsi sulla costruzione della propria attività, senza pensieri.

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FAQ: lavorare nel mercato immobiliare a 20 anniimmobiliare

A 20 anni si può diventare agente immobiliare?

Sì. Uno dei requisiti è la maggiore età, ma per esercitare è necessario anche completare un percorso di formazione per l’abilitazione ed ottemperare altri obblighi normativi come l’iscrizione alla Camera di Commercio.

Quanto costa iniziare a lavorare nel settore immobiliare?

Dipende dal modello prescelto. Aprire un’agenzia fisica sul territorio può essere abbastanza oneroso, meno se si entra in un franchising; oggi però i modelli digitali, come quello di iad non richiedono particolari investimenti iniziali.

È possibile lavorare nel mercato immobiliare senza aprire subito un’agenzia fisica?

Assolutamente sì. Modelli digitali e reti di consulenti indipendenti permettono di svolgere molte attività senza una sede tradizionale, utilizzando piattaforme, CRM e strumenti online. Il futuro dell’immobiliare è questo.