Un agente con un minimo di esperienza lo sa: gestire trattative immobiliari tra eredi comproprietari è una delle esperienze più complesse del proprio lavoro.
In ballo, ci sono fattori legali, tecnici, emotivi, interessi diversi, aspettative di prezzo e tempistiche di vendita spesso in contrasto tra i vari proprietari, nonché veri e propri conflitti di famiglia. Rinunciare ad un siffatto mandato? Va valutato con attenzione.
Certo è che dimostrare di saper gestire compravendite così complesse, offre un valore aggiunto alla propria professionalità e alla personale reputazione; dunque, perché non provare per fare un salto di qualità nella carriera e distinguersi dalla concorrenza? L’impresa è ardua, ma non impossibile. Basta essere preparati e proattivi: bisogna conoscere le dinamiche legali della comproprietà e dell’eredità, saper prevenire i rischi connessi e adottare strategie mirate e validate. Di seguito alcuni consigli pratici per gestire con successo trattative di vendita immobiliari in presenza di più eredi.
Come funziona quando un immobile è ereditato da più persone
Un primo passo essenziale è quello di capire il contesto. In presenza di più eredi si crea una situazione di comproprietà immobiliare. Questo accade comunemente -ad esempio- quando muoiono i genitori e rimangono più figli: una quota di legittima, anche se c’è un testamento, spetta sempre, a meno che la parte interessata non sia stata ceduta/venduta in precedenza con un atto notarile a conferma.
Se ne evince che ogni erede possiede una parte del bene immobiliare, e per vendere occorre il consenso di tutti i comproprietari, poiché un’unica opposizione può bloccare tutta l’operazione. In situazioni tranquille l’accordo si trova, oppure un erede vende la propria quota all’altro. Legalmente esiste la possibilità di cedere la propria parte a chiunque, ma è praticamente raro trovare un acquirente esterno disponibile ad una siffatta comproprietà.
Un’altra soluzione da considerare è quella di dividere la casa: se è di ampia metratura può essere frazionata in due o più appartamenti ad esempio. In caso di contrasti, si può procedere invece con una divisione giudiziale. Purtroppo, come un agente immobiliare d’esperienza sa, le controversie in questi casi sono piuttosto frequenti: non c’è accordo sulle quote, sul prezzo o sulle tempistiche di vendita, ma non mancano mai neppure rischi e questioni burocratiche e legali.
È fondamentale, dunque, quando si accetta un mandato di questo tipo, verificare immediatamente che la successione del bene sia avvenuta in modo corretto e sia stata registrata.
Non va poi dimenticato un altro aspetto: il diritto di prelazione. Un erede può voler acquistare le quote degli altri ed in tal senso ha la priorità rispetto ad acquirenti esterni. Mai avviare una trattativa se non ci si è assicurati questo passaggio.
È necessario per evitare contestazioni future che possano bloccare la trattativa in fase finale, o addirittura compromettere la compravendita, anche quando già avvenuta. È un rischio da non sottovalutare e non è l’unico.
Come gestire vendite tra più proprietari: i rischi
Una vendita immobiliare con più eredi in comproprietà comporta dei rischi che il professionista deve conoscere e saper gestire preventivamente. Il primo è ovviamente quello della mancanza di una linea condivisa tra tutti i proprietari: può condurre ad un percorso difficile, caotico e spesso inconcludente. In pratica il pericolo è quello di trovare un compratore, ma di trovarsi all’ultimo con il rifiuto di vendita di uno degli eredi. Tra gli elementi discordanti, oltre al desiderio effettivo di vendita da parte di tutti c’è quello del ricavo che si vuole ottenere, ma anche quello delle tempistiche correlate. Può capitare che qualcuno abbia bisogno di una liquidità immediata e spinga per concludere al più presto, anche abbassando l’offerta, e chi invece preferisce ottimizzare aspettando anche molti mesi, il business migliore.
Queste differenze possono complicare la situazione ed allontanare i potenziali acquirenti. Dal punto di vista legale, esistono anche altri rischi importanti: irregolarità nella pratica di successione o nella documentazione dell’immobile, così come debiti dei de cuius, o ipoteche che possono rallentare e complicare ulteriormente la situazione. È buona norma che un agente immobiliare verifichi queste problematiche sin dai primi approcci. È fondamentale per non trovarsi impreparato in una fase avanzata di trattativa, cosa che potrebbe far saltare tutto e riflettersi negativamente sulla sua immagine professionale.
Trattative immobiliari di vendita con più proprietari: strategie vincenti e consigli pratici
Ma in pratica cosa si può fare al riguardo? Adottare un approccio ben preciso e una strategia mirata:
- iniziare con una valutazione immobiliare realistica e fare in modo – presentando dati ed analisi di mercato- che questa sia condivisa da tutti, onde evitare tensioni, incomprensioni e ritardi sulla vendita
- verificare la presenza e correttezza di tutta la documentazione dell’immobile, a partire da quella sulla successione: riduce il rischio di imprevisti nelle fasi finali
- identificare un referente tra gli eredi, che aiuti la comunicazione con tutti e funga da intermediario
- organizzare comunque un incontro iniziale con tutti i proprietari, per comprendere le aspettative di ognuno e creare una base condivisa su cui agire; vanno chiarite subito, in questo contesto anche delle linee di azione, ad esempio, su come gestire le offerte e le decisioni
- offrire una mediazione o proposte alternative se questa linea comune di intento di vendita non sussiste; se un accordo si dimostra impossibile si può anche decidere di rinunciare al mandato: un no, spesso è la strategia migliore per non perdere tempo e reputazione
- mantenere una comunicazione chiara e trasparente con tutti gli eredi sugli aggiornamenti
Iad immobiliare, la rete di consulenti che fa la differenza
Come è facile intuire, gestire operazioni di questo tipo richiede competenze specifiche ed esperienza, ma anche il supporto di partner più addentrati su specifici aspetti come quelli legali. Iad è la soluzione giusta.
Si tratta una rete di consulenti immobiliari indipendenti che opera con strategie comuni e supporto reciproco, necessari ad affrontare la quotidianità della professione, ma anche e soprattutto situazioni più complesse come la vendita con più eredi/proprietari.
Entrare a far parte del network di iad significa anche avere accesso a corsi di formazione continua, online o in presenza e a strumenti digitali avanzati per gestire ogni fase della trattativa: dalla valutazione alle firme digitali, fino alla traduzione di atti in lingua straniera certificati. Accedere a questi servizi è semplice. Basta visitare il sito di join iad e richiedere un contatto: qui.